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NORVEGIA AVVENTURA NELL’ARTICO

Non c’è modo di spiegare la meraviglia dell’aurora boreale, bisogna vederla di persona! E non c’è luogo più autentico delle regioni artiche, nell’estremo nord della Norvegia, per vivere un’esperienza indimenticabile.

Un viaggio per tutti, dedicato a viaggiatori, amanti della natura e appassionati di fotografia e di avventura.

DURATA: 7 giorni
PERIODO: (20/26 feb – 6/12 mar – 17/24 mar) (E’ possibile iscriversi FINO A 20 gg. dalla data di partenza)
NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 12 PAX
PERNOTTAMENTI: Pensione Skua – Case rurali – Piccoli alloggi
TRASPORTI: Van attrezzati
PASTI: Cucina a disposizione nelle strutture d’accoglienza o ristorantini
DIFFICOLTA’: Facile – supporto di guide esperte del territorio e di fotografia – temperature invernali
I viaggi saranno accompagnati esclusivamente da coordinatori SKUA

CONSULTARE SEMPRE IL SITO VIAGGIARESICURI: http://www.viaggiaresicuri.it/

MISURE PRECAUZIONALI E VACCINI: In base alla normative sanitarie vigenti: https://www.viaggiavventurenelmondo.it/info/covid

Un viaggio ben oltre il circolo polare artico, tra imponenti fiordi ammantati di neve alla ricerca di spettacolari aurore boreali nei panorami incantati della Lapponia. Dopo aver attraversato la Taiga con le sue immense foreste sempreverdi ci inoltreremo nella regione del Finnmark che per gli antichi norvegesi indicava la terra dei Sami, i “pastori di renne”.

La nostra prima meta sarà l’abitato di Kongsfjord, un piccolo villaggio di pescatori situato sulle sponde di un caratteristico fiordo che conserva le case più antiche della Norvegia, alcune delle quali ancora abitate. Esploreremo poi il comune di Berlevag, all’estremo nord della Norvegia, e ci recheremo a pescare il famoso king crab. Proseguiremo per il Varangerfjord, lo spettacolare fiordo dal quale nel secolo scorso partirono molte spedizioni alla scoperta del Polo Nord.

Visiteremo il Parco Nazionale di Øvre Pasvik i cui panorami sono tipici della Taiga Siberiana: antiche foreste di pini silvestri intervallate da laghi ghiacciati e silenziose torbiere ammantate di neve che attraverseremo con slitte trainate da cani. Durante il percorso incontreremo alci, renne e varie specie animali tipiche delle regioni artiche.

Inoltre questo parco è famoso per essere uno dei pochi luoghi della Norvegia dove ancora vive l’Orso bruno e dove in inverno si possono vedere ancora musher attraversare la foresta sulle loro slitte trainate dai veloci cani husky.

QUOTA BASE: 1.545€
CASSA COMUNE: 250€

  • tutti i trasferimenti
  • pernottamenti
  • polizza infortuni
  • copertura assicurativa
  • utilizzo di mezzi adeguati e dedicati
  • guida esperta di ambiente e fotografia
  • autista e carburante necessario
  • pasti e pernottamenti di guida e autista
  • eventuali sessioni in capanni fotografici
  • ingressi a siti/attività per i quali è richiesto il permesso di accesso
  • tutte le attività previste nel redazionale
  • supplemento camera singola
  • mance ed eventuali attività extra non descritte nel redazionale e nell’itinerario
  • vita di gruppo
  • avventura
  • attività artiche
  • guide esperte
  • assistenza fotografica

Itinerario in breve

Italia – Ivalo – Veines – Kongsfjord – Berlevag – Varangerfjord – Ovre Pasvik – Ivalo – Italia

Giorno 1

Voliamo dall’Italia per Ivalo, una piccola ma suggestiva località nella Lapponia finlandese a circa 250 km a nord del Circolo Polare Artico. La prima tappa del nostro viaggio sarà nella cittadina di Inari, dove sorge il Museo Sami e Centro Naturale SIIDA che ci permetterà di venire in contatto con l’affascinante cultura dei lapponi, i popoli che da sempre abitano le terre artiche. Da qui procederemo verso nord nella maestosa taiga: le foreste di pini, ammantate di neve, ci accompagneranno in questa prima parte del viaggio. Durante la strada ci soffermeremo per poter godere delle candide geometrie che neve e ghiaccio, solcate da ruscelli che tentano di vincere il gelido inverno, disegnano sul territorio. La sera arriveremo a Kongsfjord, nell’estremo nord della Norvegia, a 450 km nord del Circolo Polare Artico.

Alloggeremo in una classica struttura di antichi villaggi di pescatori utilizzando le “hibelus”, le case dove le donne preparavano i filetti di pesce appena pescato. La struttura, perfettamente restaurata e conservata, ci permetterà un comodo alloggio in abitazioni doppie, a tema Tundra. Tra i piccoli pescherecci del porto e le case in legno cercheremo per la prima volta di avvistare la meravigliosa aurora boreale.

Giorno 2

Nel secondo giorno ci dirigeremo ancora più a nord. Berlevag, piccolo paese solo a pochi km di latitudine più a sud di Capo Nord, possiede un porto dove è ancora attiva l’industria del pesce. La strada per raggiungere il paese è una delle meraviglie del viaggio: si stende sinuosamente attraverso tre piccoli fiordi dove la neve e le stalattiti di ghiaccio non riescono a coprire completamente le rocce frastagliate e le imponenti scogliere a picco sul mare di Barents. Qui visiteremo il museo cittadino dedicato alla cultura marinara ed al triste periodo della Seconda Guerra Mondiale. Successivamente esploreremo le tipiche case in legno dai colori sgargianti e visiteremo anche il porto locale, dove diverse specie di uccelli artici come le morette codone, i Re degli edredoni e i gabbiani glauchi vengono a svernare. Rientreremo poi a Kongsfjord dove ci aspetterà una piacevole sauna nella Guesthouse di Veines, una piccola frazione che vanta le più antiche case in legno della Norvegia, sopravvissute miracolosamente al fuoco della guerra.

La sera poi ci sposteremo come sempre lungo la costa alla ricerca dell’aurora boreale, per osservarla incorniciata tra i fiordi. Chi ama la fotografia potrà essere assistito dal personale di Skua, esperto nella ripresa di questo tipo di eventi naturali, in modo che tutti possano essere certi di realizzare immagini indimenticabili.

Giorno 3

Nel giorno successivo ci dirigeremo al promontorio che domina Veines per una panoramica passeggiata con le ciaspole. Lungo il sentiero, ci fermeremo all’osservatorio panoramico arroccato sulla scogliera che permette una vista mozzafiato sulla baia sottostante. Proseguiremo poi sulla cresta del promontorio fino a raggiungere l’area dei bunker abbandonati al termine della seconda guerra mondiale. In base alle condizioni metereologiche potremo visitare alcuni di queste fortificazioni e vedere un carro armato abbandonato. Nel pomeriggio visiteremo gli altopiani tra Kongsfjord e Batsfjord per osservare le renne che pascolano sui crinali, in una zona dove il panorama è uno dei più suggestivi del Finnmark. Le ondulate vette di questo paesaggio ricoperto di neve si confondono con le nuvole all’orizzonte dando la sensazione di un ambiente onirico. Batsfjord è famosa per la pesca al king crab e i più avventurosi potranno imbarcarsi per un’escursione di un paio d’ore per pescare questo crostaceo, che poi potremo cucinare e gustare a pranzo.

La sera visiteremo gli altopiani cercando le aurore tra cascate di ghiaccio e piccole baite circondate dalla neve.

Giorno 4

Il quarto giorno avremo la possibilità di esplorare il mare artico grazie ad una sessione di snorkeling nelle baie attorno a Veines. Con l’apposita attrezzatura che ci verrà fornita dall’organizzazione di Skua potremo nuotare senza problemi nelle acque del fiordo osservando la fauna marina che vive in queste regioni. Termineremo questa escursione nella sauna della Guesthouse per ricaricare le energie.

La sera ci dirigeremo verso il faro di Kjølnes per vederlo incorniciato dalla magica aurora boreale.

Giorno 5

– Il giorno successivo esploreremo il Varangerfjord, uno dei fiordi più grandi della Norvegia. Qui, tra variopinti paesini di pescatori nella tundra ricoperta di neve, osserveremo renne e aquile di mare sempre assistiti da personale esperto pronto a fornire consigli e informazioni utili a fotografare al meglio la fauna locale. Arriveremo fino a Vardø, un’isola collegata alla terraferma da un tunnel sottomarino, che nei secoli è stato un punto di riferimento per gli esploratori dell’artico. Avremo modo di apprezzare e fotografare numerosi murales di artisti locali e internazionali dipinti sulle pareti delle case in legno. Visiteremo il forte di Vardø dalla caratteristica pianta a stella ed il monumento alle streghe, scoprendo una sanguinosa ma estremamente affascinante storia di queste terre.

La notte la trascorreremo a Ekkeroy, una delle penisole più a oriente d’Europa dove fotograferemo le aurore smeraldine tra le coste selvagge.

Giorno 6

La mattina successiva ci avvieremo di nuovo sul Varangerfjord percorrendo quasi per intero le sue coste e fermandoci a visitare il pilone del “dirigibile Italia”, ultimo attracco sicuro della tragica spedizione che Umberto Nobile effettuò al Polo Nord. Arrivati poi a Øvre Pasvick abbandoneremo la gelida tundra per inoltrarci di nuovo nella selvaggia taiga. Nella parte più antica della foresta incontreremo un musher locale che ci preparerà per un’avventura con i cani da slitta. Anche durante questa escursione gli accompagnatori forniranno i consigli utili per scattare immagini emozionanti e uniche. Saliti sulle slitte sfrecceremo tra gli alberi innevati scoprendo le aree più selvagge di Pasvick.

Dalle radure nella foresta avremo una nuova prospettiva della magica aurora in quest’ultima notte di viaggio.

Giorno 7

In questa ultima giornata attraverseremo la taiga per raggiungere Ivalo, fermandoci ad osservare e fotografare tra gli alberi della foresta alci, renne, cince e ghiandaie siberiane, ciuffolotti, scoiattoli rossi e tanti altri abitanti della Lapponia.

Arrivati ad Ivalo ci saluteremo in aeroporto nella speranza di incontrarci presto in un altro viaggio assieme.

Le aurore boreali

Il più spettacolare dei fenomeni del nord è stato celebrato da sempre dall’uomo e ha dato origine a numerosi miti e leggende: per i vichinghi le aurore boreali erano dovute all’armatura delle valchirie, le vergini guerriere, che diffondevano una luce tremolante al loro passaggio. L’aurora boreale è causata dal vento solare, costituito da particelle ad alta energia che il sole emette e rilascia nello spazio. Queste, impattando sugli atomi dell’atmosfera terrestre li carica d’energia che viene rilasciata sottoforma di fotoni (particelle di luce) dando così origine a questo fenomeno. L’aurora boreale ha avuto diversi nomi nella storia. Per i popoli finlandesi è “revontulet”, i “fuochi della volpe” a cui venivano attribuite proprietà magiche. Per i Sami, che incidevano simboli raffiguranti questo fenomeno sui tamburi degli sciamani, si chiamava “guovssahas”, la “luce che può essere udita”. Al giorno d’oggi gli abitanti della Norvegia si riferiscono spesso all’aurora come alla “signora in verde” ma, nelle giuste condizioni e con un po’ di fortuna, potremo vederla tingersi di sfumature rosse e viola: più farà freddo, più l’aurora sarà incantevole.

  • Obiettivi fotografici: per chi è interessato alla fotografia naturalistica, sono consigliate focali di almeno 200/300 mm. o duplicatori utili allo scopo. Altre ottiche sono consigliate per fotografare persone e ambiente.
  • Filtro Polarizzatore
  • Treppiede + scatto flessibile e/o telecomando
  • Leggera protezione pioggia per fotocamera e ottica (tipo RAINSLEEVE)
  • Abbigliamento consono alle temperature locali stagionali
  • Torcia elettrica frontale a led
  • Multipresa elettrica per ricaricare più accessori contemporaneamente
  • Crema solare e/o idratante.

Verificare documenti richiesti in base alla situazione sanitaria del momento in Italia e nel paese ospitante.
In caso di prenotazione autonoma dei voli, data la situazione sanitaria si consiglia di scegliere biglietti che comprendano il rimborso in caso di cancellazione o cambio di itinerario.